Il Nintendo 3DS compirà 2 anni il prossimo mese di marzo e dopo tutto questo tempo finalmente le sue difese stanno cominciando a scricchiolare.

Infatti un gruppo di hacker sembra aver trovato un sistema per eseguire homebrew, ma non solo, sulla console.

Ulteriori dettagli

I tentativi fatti fin dal suo arrivo sul mercato sono stati molteplici, tutti senza successo. Ora, all’ennesima prova, è stato ottenuto un grandissimo risultato.

Infatti, sfruttando un exploit di un gioco attualmente in vendita, l’hacker Neimod è riuscito ad accedere e ad ottenere il controllo sul kernel della console; attraverso il kernel è possibile gestire qualsiasi attività della console, incluse l’esecuzione di software autonomi, la modifica di impostazioni ed altro.

Ad esempio, grazie a tale exploit, diventa possibile anche aggirare il blocco regionale adottato da Nintendo (per chi non lo sapesse, consiste nel bloccare i titoli provenienti da altre aree del mondo e di consentire l’esecuzione solo dei contenuti presenti nella propria zona).

Esempio di homebrew su Nintendo 3DS

Esempio di homebrew su Nintendo 3DS

Oltre agli homebrew, grazie a tale exploit potrebbe diventare possibile anche l’utilizzo di ROM e copie di giochi sulla console, al posto dei titoli originali.

Stando alle parole degli hacker, questa per ora non è la priorità, ma si sa, una cosa tira l’altra e poi il passato delle console ha già dimostrato come la pirateria presto o tardi abbia fatto capolino su ognuna di esse. In questo caso, bisognerà vedere quanto impiegherà Nintendo a tappare la falla con un’apposita patch.

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