Per chi non dovesse sapere cosa è un RAMDisk, per dirla in breve equivale ad utilizzare una parte della memoria primaria del sistema, ossia la memoria RAM, come se fosse un hard-disk, ossia una memoria secondaria.

Adottando un RAMDisk ed utilizzandolo nel modo corretto, sarà possibile ottenere un grande beneficio in termini di prestazioni sul proprio computer nelle operazioni più ricorrenti, quali la navigazione in internet, l’apertura di programmi, la scrittura di documenti ed in generale qualsiasi altra operazione che comporti l’utilizzo di dati temporanei.

Il miglioramento prestazionale è dovuto proprio alle caratteristiche del supporto utilizzato; mentre normalmente tutti i dati devono essere scritti su hard-disk, con un RAMDisk facciamo in modo che i dati temporanei vengano scritti direttamente nella memoria RAM, la quale è decine di volte più veloce anche del migliore degli hard-disk ed anche di qualsiasi SSD.

Tipologie di RAMDisk

Prima di tutto, dobbiamo fare una premessa: i RAMDisk possono essere volatili o permanenti. Cosa vuol dire? Nel primo caso, il RAMDisk viene cancellato ogni qualvolta si spegne il computer; nel secondo caso, invece, allo spegnimento l’immagine del disco viene salvata sull’hard-disk per poi essere ricaricata al successivo avvio del pc.

Un RAMDisk volatile può essere utilizzato come directory in cui immagazzinare i dati temporanei generati dal sistema operativo e velocizzare così l’accesso agli stessi; in tal caso, è consigliabile usarlo per memorizzare le cache del browser, la cartella TEMP di Windows ed il file di paging del sistema.

Un RAMDisk permanente può essere usato anche per installarvi programmi al suo interno, se ad esempio abbiamo bisogno che un determinato programma diventi velocissimo; in tal modo, i software installati al suo interno avranno tempi di avvio e di esecuzione infinitesimi rispetto a quelli a cui siamo abituati.

Nella guida presenteremo il primo tipo e vi faremo vedere come spostarvi al suo interno la cache dei browser, i file temporanei di Windows ed il file di paging del sistema; comunque, mostreremo anche quali scelte effettuare per rendere il RAMDisk permanente.

RAMDisk – Anteprima

Operazioni preliminari

Al RAMDisk sarà assegnata una lettera di unità dal sistema operativo all’avvio del pc. Quindi, dovete tenere presente che se avete periferiche o dischi e li rimuovete, ad un successivo riavvio del sistema la lettera del RAMDisk potrebbe cambiare, causando problemi.

Per evitare che tale cosa possa accadere, potete cambiare le lettere assegnate alle unità, in modo tale da lasciare una lettera libera per il RAMDisk attraverso le impostazioni di Windows. Il consiglio è quello di lasciare l’unità C al suo posto e di spostare eventuali dischi secondari e lettori ottici di una lettera in avanti, così da lasciare la lettera D sempre libera per essere occupata dal RAMDisk. Per farlo, potete seguire questa guida ufficiale sul sito di Windows.