Un museo interamente dedicato ai videogiochi: probabilmente qualche anno fa sarebbe sembrato inutile, ma oggi con un background diventato così complesso anche quest’idea assume corpo.

I videogiochi hanno una propria storia, alcune saghe hanno dietro racconti interminabili e mitici, degni delle migliori leggende medievali, oppure salti nel futuro; inoltre le piattaforme su cui anni fa si giocava e le varie evoluzioni rappresentano cimeli introvabili e rari.

Ecco che, a tal riguardo, nasce Vigamus, il primo museo italiano dedicato ai videogiochi.

Ulteriori dettagli

Il museo, che si trova a Roma, aprirà il 20 ottobre; è supportato da Aiomi, il movimento per la cultura del videogioco, e dal Comune di Roma. Lo spazio in cui sarà ospitato è di circa 1000 metri quadrati.

Nel comunicato stampa che annuncia l’apertura del museo si legge, tra le altre cose: “Vigamus avrà al suo interno una mostra permanente che ripercorrerà la storia del Videogioco, ne promuoverà la cultura grazie a seminari, convegni e alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e, grazie alla sala interattiva, farà toccare con mano l’esperienza di rigiocare vecchi titoli su console o PC e dare anche uno sguardo al futuro attraverso le nuove e futuristiche tecnologie del mondo videoludico”.

Inoltre, Vigamus sarà anche polo d’attrazione per gli studi e la preservazione del videogioco, grazie ad un archivio consultabile a tutti coloro che vogliono approfondire l’argomento, per studio o curiosità.

Come viene scritto sul sito ufficiale, “la missione di Vigamus è fare cultura e rendere il videogioco accessibile a tutti, con una particolare attenzione a chi si avvicina per la prima volta a questo emozionante universo”.

Non ci resta che attendere l’apertura e visitarlo il prima possibile.

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