Con l’ultimo aggiornamento, quello alla versione 21, il browser Google Chrome ha ricevuto interessanti aggiunte e miglioramenti.

Vi abbiamo parlato già di alcune introduzioni che orientano il browser verso il nuovo orizzonte del web; un’altra modifica riguarda il plugin Flash Player, che da questa versione viene eseguito in una sandbox.

Cosa cambia?

Come viene spiegato sul blog ufficiale di Google Chrome, con questo cambiamento il browser diventa più stabile e sicuro, dato che spesso capita che molti problemi di sicurezza, rallentamenti o vulnerabilità dipendano proprio dal Flash Player e da software di terze parti.

Chrome in parte già affrontava il problema aggiornando automaticamente il plugin insieme al browser per risolvere i principali problemi di sicurezza e compatibilità; ora però il miglioramento è decisamente superiore, dato che si è riuscito ad eseguire il Flash Player in una sandbox, quindi in uno spazio isolato dal resto del sistema.

Quindi, se pur dovessero esserci errori o problemi, questi non compromettono più il sistema o il browser, ma rimangono relegati all’interno della sandbox in cui è eseguito il plugin.

Ulteriori dettagli

Il lavoro sul miglioramento della sicurezza di Flash Player viene portato avanti da tempo insieme da Google e Adobe; infatti tale funzione era già stata integrata qualche periodo fa all’interno di Chrome OS.

Con l’aggiunta della sandbox per il Flash Player in Google Chrome si è prestato attenzione a tutti i sistemi; la funzionalità è stata prevista anche per Windows XP, dato che sono ancora molti coloro che lo utilizzano, così come pure per Linux. Gli unici che devono ancora attendere sono gli utenti Apple, per i quali questo cambiamento non è stato ancora predisposto.

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