Il nuovo gioco The Elder Scrolls Online, annunciato poco tempo fa, riporterà i dungeon pubblici su un MMOG, caratteristica che si era persa negli ultimi esponenti di tale categoria.

Lo sviluppatore, ZeniMax Online, ha preso l’ispirazione, infatti, proprio dagli MMOG di prima generazione, quali EverQuest e Ultima Online.

Con The Elder Scrolls Online assisteremo, in pratica, ad una fusione degli elementi propri degli MMOG di seconda generazione (vedi World of Warcraft), quali le quest ed i livelli, con elementi della prima generazione degli MMOG.

Ulteriori dettagli

Un’intervista a Matt Firor, game director di The Elder Scrolls Online, rilasciata a Edge, spiega alcune motivazioni dietro questa scelta.

“Chi gioca da molto tempo i MMOG sa che nella prima generazione di questo genere di giochi c’erano i dungeon pubblici. Erano la cosa che preferivo in EverQuest, e non ricordo un MMOG uscito dopo quello che li avesse. Nei MMOG della prima generazione poteva succedere che rimanessi solo, terrificato, in uno spazio chiuso e l’unica speranza era di aspettare qualcuno che sopraggiungesse e ti salvasse. Non possiamo riproporre il gameplay punitivo che c’era in quell’epoca, ma possiamo fare in modo che i giocatori si ritrovino insieme e si aiutino l’uno con l’altro“.

Inoltre grazie ai dungeon pubblici si migliorerà anche l’esperienza di gioco e le relazioni tra i giocatori, che non saranno limitate solo all’interfaccia utente, ma i giocatori avranno “spazi che consentono anche alle persone che non fanno necessariamente parte dello stesso gruppo di ritrovarsi e di collaborare fra di loro”.

Ovviamente ci saranno anche i dungeon privati e i raid dungeon per l’end-game per gruppi fino a 6 giocatori.

Come spiega anche Firor, “ognuno di questi dungeon pubblici sarà affrontabile da soli. Ce ne saranno molti, ma affrontarli sarà molto pericoloso, perché sono popolati da svariate creature che stanno vicine tra di loro. Se si entra da soli in uno di questi dungeon bisognerà trovare continuamente degli spazi per rigenerare le risorse vitali. Potrà capitare di incontrare qualcun altro che sta tentando di compiere lo stesso tipo di impresa, e quindi aiutarsi a vicenda“.

Insomma, il gioco sarà molto interattivo e premierà le relazioni costruttive tra i giocatori, che potranno decidere di aiutarsi per affrontare dungeon pubblici particolarmente difficoltosi.

Quando sarà disponibile?

Il gioco non è stato ancora rilasciato, ma sapremo notizie certe al prossimo E3 in programma la prossima settimana. Non ci resta che attendere.

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