La Cassa Depositi e Prestiti, tramite il Fondo Strategico Italiano, ha investito 200 milioni di euro sullo sviluppo in fibra dell’Italia, aumentando così la sua quota di capitale in Reti Tlc, società che controlla una parte di Metroweb. Grazie a questo investimento sarà possibile portare avanti il progetto che prevede il cablaggio in fibra di 30 città entro il 2015 che consentirà di raggiungere velocità fino a 100 Mbps grazie alla modalità FTTH (Fiber To The Home), ma ciò non esclude che saranno investiti altri 300 milioni in futuro. La strategia di Metroweb consiste nell’acquisire le infrastrutture dei provider già impegnati nei servizi in fibra ottica, nello sviluppare tratte verticali in fibra in alcune città ed infine acquisire da enti pubblici le reti locali già esistenti. Per fare ciò risulta quindi essenziale il coinvolgimenti di Telecom Italia, dato che possiede ben 4,3 milioni di km di fibracontro i meno di 10.000 km di Metroweb, con la quale dovrà quindi riuscire a trovare un accordo.

Progetto Metroweb

Ma l’accordo non sarà il problema più rilevante, ciò che preoccupa e che Metroweb non ha mai parlato di digital divide, infatti questo grande progetto riguarderà soltanto le zone d’Italia con alto ritorno di investimento, includendo quindi soltanto le città di Genova, Torino, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Udine, Trieste, Venezia, Reggio Emilia, Modena, Bologna Ancona, Pescara, Foggia, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Prato, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Messina, Catania e Palermo.