Ad ogni uscita di una nuova versione del sistema operativo Android, Google si è sempre riservata finora l’onore di proporre in anteprima un proprio smartphone, prima di rilasciare il sistema agli altri produttori.

Questo fin dalla seconda versione del sistema fino ad arrivare ad Android 4 ICS, in coincidenza della quale Google ha proposto il Galaxy Nexus prodotto da Samsung come proprio smartphone simbolo di Android.

Dalla versione 5 del sistema, chiamata Jelly Bean (che letteralmente significa “caramella gommosa”), Google potrebbe cambiare strategia.

5 Google Nexus?

Stando ad alcuni rumors, invece di affidare la produzione del proprio Nexus ad una singola azienda che quindi avrebbe un canale preferenziale (finora Google ha messo in vendita 3 Nexus, il primo prodotto da HTC, mentre gli ultimi due prodotti da Samsung), Google starebbe pensando di sviluppare il sistema operativo in concomitanza con ben 5 aziende, le quali produrranno 5 Nexus differenti, tutti messi in vendita direttamente dall’azienda di Mountain View.

Perché?

Fondamentalmente ci sono almeno 4 motivi per cui Google starebbe pensando a tale scelta:

  1. I consumatori avranno una scelta più ampia tra ben 5 modelli, invece di essere limitati dalla presenza di un unico smartphone targato Google.
  2. Tranquillizzare i produttori che usano Android, i quali sono preoccupati dopo l’acquisizione di Motorola da parte di Google.
  3. Escludere o almeno limitare gli operatori telefonici, che spesso modificano il sistema operativo appesantendolo, mentre Google vuole dimostrare che Android è molto più veloce.
  4. Favorire la diffusione del sistema operativo Android 5 in versione originale e senza modifiche.

Alcuni effetti che saranno prodotti da tale scelta sono strettamente collegati con le motivazioni di cui sopra. In primis, escludendo gli operatori telefonici, Google dovrà trovare un valido metodo di pagamento alternativo, dato che sono pochi quelli che scelgono di pagare uno smartphone in contanti; gli operatori telefonici offrono acquisti ad abbonamento, Google dovrà trovare qualche altra forma di finanziamento.

In secondo luogo, con un maggior numero di Nexus ed uno sviluppo del sistema operativo in collaborazione con 5 produttori, tenderà a ridurre la frammentazione di cui Android è al momento vittima. Per lo meno, tale frammentazione andrà ad assottigliarsi moltissimo per gli smartphone ed i tablet di alta fascia, dato che Android 5 in versione pura, sviluppato insieme ai produttori, sarà già ottimizzato in base ai diversi hardware e quindi difficilmente sarà modificato ulteriormente.

In pratica, il contrario di quello che succede attualmente, dove i produttori modificano anche fortemente il sistema operativo per adattarlo alle loro esigenze ed ai loro hardware. Basta dare uno sguardo alla ricerca effettuata da OpenSignalMaps per rendersi conto di quanto è grande la suddivisione del mondo Android in questo momento.

Android 5 potrebbe essere presentato in anteprima al Google I/O Conference 2012, in programma il mese prossimo; nello stesso evento è molto probabile che Google presenti anche il primo tablet della famiglia Nexus, di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa in questo articolo.

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