Nonostante in Italia vi siano stati dei forti tagli alla ricerca, l’Istituto di Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e con la multinazionale Ericsson, hanno superato il loro stesso record mondiale, raggiungendo oltre 1000 Gigabit al secondo, che corrispondono a più di 1 Terabit.

Per riuscire a comprendere meglio quanto questa velocità sia elevata, basti pensare che in appena un secondo e su un unico canale è stato possibile trasmettere l’equivalente di oltre 300 film in alta definizione oppure 30.000 film in qualità standard, con una tale velocità è possibile gestire 500.000 collegamenti ADSL a 20 Megabit/s120 milioni di videochiamate o 2 miliardi di telefonate standard.

La sperimentazione è stata effettuata in una porzione di rete spagnola lunga circa 300 km tra la città di Granada e quella di Jaen, messa a disposizione dal gestore Telefonica, utilizzando apparati commerciali di Ericsson ed i prototipi progettati e realizzati a Pisa. Con tali prototipi erano riusciti a raggiungere il loro precedente record mondiale di 448 Gigabit al secondo per canale.

Ma la grande novità non riguarda solo il nuovo record di velocità, ma anche all’introduzione per la prima volta al mondo di nuove tecniche innovative di elaborazione dei segnali e di codifica.

Tale sistema è stato presentato a Los Angeles all’Optical Fiber Communication Conference and Exposition and the National Fiber Optic Engineers Conference (OFCNFOEC 2012), la maggiore esposizione internazionale del settore.

Una rete internet del genere potrebbe dare la possibilità di offrire una connessione più economica e di una qualità decisamente migliore.

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