Bitcoin, la valuta virtuale più famosa al mondo, ha finalmente trovato la sua killer application: i giochi, che probabilmente saranno un fattore decisivo nella diffusione di questo nuovo strumento. L’ultima novità su questo fronte è infatti che Bigpoint, noto sviluppatore tedesco di giochi online e browser games, ha inserito Bitcoin tra i metodi di pagamento che gli utenti avranno per acquistare item virtuali all’interno dei videogiochi.

Per chi non la conoscesse, Bigpoint è uno dei player più importanti a livello mondiale nel settore dei browser games ed è stata una delle prime società ad aver introdotto il modello free to play. In altre parole, la società offre gratis i suoi giochi: gli utenti devono solo registrarsi per poter giocare e pagano solo se decidono di acquistare item virtuali, che possono consentire loro di progredire più rapidamente all’interno del gioco. Ed in una società in cui i profitti derivano da oggetti completamente digitali, anche il metodo di pagamento non poteva non prevedere la valuta virtuale per eccellenza.

In questo momento il pagamento via Bitcoin è ancora in fase di test, per questo è temporaneamente disponibile solo per utenti che si collegano dalla Germania e dagli Stati Uniti. Sarà probabilmente una fase di test con esito positivo, visto che ormai Bitcoin è una valuta virtuale che, da quasi sconosciuta, sta trovando proprio nei giochi online il suo campo di espansione principale. In particolare sono stati numerosi siti di poker online ad aver adottato per primi questa valuta ed è proprio da allora che il conio virtuale sta conoscendo una notevole espansione.

Dal poker online ai browser games, passando per applicazioni mobile e negozi online, Bitcoin sta conoscendo in questo 2013 un anno d’oro, con sempre nuove applicazioni, riconoscimenti e pure personaggi come i fratelli Winklevoss (famosi per aver fatto causa a Facebook) che investono in questa valuta, che si presta al momento anche a speculazioni finanziarie non sempre trasparenti. Non pensiamo però che sarà solo una bolla speculativa, perché ormai il fatto che sia accettata, se pur in maniera sperimentale, anche da parte di grandi player di giochi online come Bigpoint, fa pensare che si tratti ormai di di una moneta “concreta”.

A confermare questo ci sono anche i numeri di Bigpoint: 330 milioni di utenti in tutto il mondo, distribuiti in 150 paesi. E proprio come i giocatori dei siti di poker, o gli acquirenti attraverso applicazioni mobile, sono per lo più utenti tech savy, che quindi non saranno spaventati dall’uso di Bitcoin. anzi, potrebbe essere per loro l’occasione per provare questa nuova valuta.

Dietro a Bigpoint, siti di poker online ed altri operatori che offrono ai propri utenti la possibilità di pagare con Bitcoin c’è una ragione fondamentale: quella di ridurre i costi, in particolar modo con le commissioni: quelle di BitPay sono ridicolmente basse rispetto a sistemi di pagamento più tradizionali.